Il regime alternativo della cedolare secca (ex art. 3, D Lgs. 23/2011) è applicabile agli immobili abitativi concessi in locazione e si concretizza nel pagamento di un’imposta proporzionale che sostituisce l’Irpef, relative addizionali nonché le imposte di registro e di bollo.
Alle locazioni brevi (ex art. 4, D. L. 50/2017) è stata estesa la possibilità di avvalersi del medesimo regime di tassazione, sempre in alternativa al regime ordinario progressivo. Si tratta di una scelta a cura del locatore che prendendo in considerazione l’intero importo del canone indicato nel contratto applicherà l’imposta proporzionale in sostituzione dell’Irpef e delle addizionali.
Per il 2024, la legge di bilancio (ex art. 1, comma 63) ha sdoppiato l’aliquota inerente alla cedolare secca nel senso che risulta pari al:
- 21% su un immobile a scelta del proprietario/locatore;
- 26% sugli altri immobili.



