Il regime alternativo della cedolare secca (ex art. 3, D Lgs. 23/2011) è applicabile agli immobili abitativi concessi in locazione e si concretizza nel pagamento di un’imposta proporzionale che sostituisce l’Irpef, relative addizionali nonché le imposte di registro e di bollo.
Alle locazioni brevi (ex art. 4, D. L. 50/2017) è stata estesa la possibilità di avvalersi del medesimo regime di tassazione, sempre in alternativa al regime ordinario progressivo. Si tratta di una scelta a cura del locatore che prendendo in considerazione l’intero importo del canone indicato nel contratto applicherà l’imposta proporzionale in sostituzione dell’Irpef e delle addizionali.
Per il 2024, la legge di bilancio (ex art. 1, comma 63) ha sdoppiato l’aliquota inerente alla cedolare secca nel senso che risulta pari al:

Una delle importati novità che riguarda il 730/2025 è la c.d. rimodulazione degli oneri sulla base del reddito complessivo. Di seguito, verrà illustrato cosa aspettarsi dai software che elaborano il 730/2025.
Si ritiene opportuno rammentare, in primo luogo, che dall’anno d’imposta 2020 e fino al 2023 la detrazione per alcune delle spese indicate nell’art. 15 del TUIR variava esclusivamente in base al reddito complessivo, secondo le regole qui sotto dettagliate. La detrazione infatti spettava:

La Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) introduce nuovi obblighi dichiarativi e impositivi in tema di cripto-attività per una gestione più trasparente dei proventi derivanti da questo settore in forte crescita negli ultimi anni. Qual è l’impatto dei nuovi obblighi per i contribuenti a seguito delle novità previste dalla Legge di Bilancio 2025 in tema di obblighi dichiarativi?
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 in tema di cripto-attività riguardano la modifica dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività, l’eliminazione della soglia di esenzione e alcune novità per la determinazione delle plusvalenze e minusvalenze.

Il 14 gennaio 2025, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) n. 13 che introduce significativi cambiamenti nel calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Questo decreto modifica il precedente DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013, aggiornando i criteri per determinare il valore dell’ISEE.

Principale novità del Decreto e impatto su ISEE 2025

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’esclusione dal calcolo dell’ISEE dei seguenti rapporti finanziari:

  • Titoli di stato di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 398/2003;
  • Buoni fruttiferi postali, ivi inclusi quelli trasferiti allo Stato;
  • Libretti di risparmio postali

nel limite massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.